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Sono parte della Chiesa di Scozia che attualmente si sta separando su molte questioni, non ultima “Relazioni omosessuali e il ministero”. Queste linee di combattimento sono state tracciate su tutto il Cristianesimo Occidentale. La domanda che tutti ci stiamo chiedendo è se ci potrà mai essere la guarigione per una chiesa fratturata con una nuova visione di Cristianesimo per il 21mo secolo? Alcuni dicono certamente no e altri vogliono fare un tentativo. Come membro del consiglio della Eurochurch mi trovo sull’ala “progressiva” della chiesa e spesso vedo le cose da una prospettiva diversa. Sono sopravvissuto in questo ruolo per almeno 10 anni. Possiamo restare fedeli – e fiduciosi – durante un periodo dove la chiesa sta subendo uno dei periodi più lancinanti nella storia della chiesa? Non solo le chiese stanno chiudendo e la frequenza sta crollando in Scozia ed Europa, ma la Chiesa è sul precipizio della spaccatura a livello mondiale sulle relazioni omosessuali. Il fervore incandescente della controversia è un sintomo di cosa significa essere Cristiano nel 21mo secolo. Noi nella Chiesa di Scozia siamo giusto nel mezzo di una pianificazione strategica, che sta portando la chiesa in una nuova era, e molto del nostro programma è guidato finanziariamente. Ma è necessario dare qualcosa e ci sono bisogni da cambiare. Questa è la dura realtà. La domanda è, “ può un’istituzione convenzionale diventare una rivoluzione?” Le dozzine di libri che descrivono la chiesa emergente concordano su una sola cosa: è difficile da definire. L’Annuario del 2006 delle Chiese Americane e Canadesi ha indicato la chiesa emergente come una delle più importanti tendenze dei tempi recenti e l’ha definita così: si centra sulla persona e sulla missione di Gesù e propende per la teologia narrativa, trovando la verità nella storia, più che nella dottrina della chiesa. Le persone non soltanto si siedono e ascoltano il ministero o il coro, ma possono parlare, suonare, disegnare o perfino ballare in risposta alla lode. Si vedono come profetici, intendendo che vogliono sfidare lo status quo. Brian McLaren descrive la sua epifania in questo modo: “Ero molto coinvolto nei primi anni 70 nel Movimento di Gesù. Esso fu velocemente co-optato e addomesticato da molte strutture religiose esistenti. ….Poi, nel 1998, ci fu questa riunione nel New Mexico che in qualche modo fu uno degli inizi di questa conversazione su tutta la chiesa emergente. Ricordo che camminando pensavo questa ha quello stesso sentimento puro, sincero, fiducioso delle cose che io ricordo dai primi anni 70. Per lui, la fede cristiana dovrebbe essere un movimento, non un’istituzione. “Questo, per me, è ciò di cui abbiamo così bisogno ora, perché dovunque la fede diventa un’istituzione sociale, perde la sua libertà di essere un agente di trasformazione sociale." Per il Sig. McLaren, la fede non ha la funzione di mantenere categoricamente un particolare punto di vista, liberale o conservatore. Castigare gli altri non ti avvicinerà mai a Dio. Il movimento riguarda davvero il solo ascoltare il messaggio di Gesù e agire come Lui. Ciò significa fare pace con i nemici, condividere – non dando poco, ma condividere davvero – le nostre ricchezze con i poveri del mondo. Pensa al discorso di Gesù di ‘abbracciare la sua croce’. Non penso che significa dire una preghiera e avere un momento privato devoto. Penso che Lui stia dicendo, ‘stai diventando parte di un movimento sociale molto pericoloso, pericoloso agli occhi delle potenze che verranno.' Certamente, non tutti accettano la filosofia della chiesa emergente. I critici dicono che si stanno appropriando della parola Cristiano per intendere liberale e si domandano se la loro mancanza di dottrina li porterà a staccarsi dalla comprensione basilare di Gesù. La chiesa emergente vede anche la verità come una cosa relativa, che si appoggia molto pesantemente sulla fede com’è sperimentata, piuttosto che sul dogma o sull’ortodossia, che possono mantenerla sui binari, non solo per gli individui, ma per le comunità. E altri dicono che è solo una moda. Potrebbe funzionare per pochi anni; potrebbe anche aiutare a realizzare le opere cristiane. Ma puoi davvero mobilitare generazioni di fedeli a cambiare opinione sull’esperienza di Gesù? Chris Vermeulen Glasgow, Scozia |

